Claudio Giovanardi

Linguista e scrittore

Claudio Giovanardi è nato a Roma, dove vive, il 19 luglio 1954. È ordinario di linguistica italiana all’Università degli Studi Roma Tre[1] nella quale è stato Direttore del Dipartimento di Italianistica e Preside della Scuola di Lettere, Filosofia e Lingue. I suoi principali contributi riguardano il dibattito linguistico del Cinquecento, i linguaggi scientifici settecenteschi, la lessicografia dell’Ottocento, lo studio del romanesco e dell’italiano regionale romano, l’influsso dell’inglese sull’italiano di oggi e la lingua del teatro. Ha fondato e dirige con Paolo D’Achille il Vocabolario del romanesco contemporaneo, la prima opera lessicografica scientifica sul dialetto moderno di Roma in collaborazione con l’Università di Zurigo. Di tale opera sono state pubblicate sinora due lettere nei seguenti volumi:  P. D’Achille – C. Giovanardi, Vocabolario del romanesco contemporaneo. Lettera I,J, Roma,. Aracne, 2016;  P. D’Achille – C. Giovanardi,Vocabolario del romanesco contemporaneo. Lettera B[2], Roma,. Aracne, 2018. Ha studiato, tra i primi insieme a Riccardo Gualdo, l’influsso delle parole inglesi sull’italiano, segnalando i pericoli di un ingresso massiccio di tali parole nella nostra lingua, cfr. C. Giovanardi – R. Gualdo, Inglese-Italiano 1 a 1. Tradurre o non tradurre le parole inglesi?, Lecce, Manni, 2003 (seconda ed. ampliata, 2008). È specialista della lingua del teatro, cui ha dedicato saggi per autori antichi (Ariosto, Machiavelli) e moderni (Pirandello, Fo, Bene): si vedano i volumi Lingua e dialetto a teatro. Sondaggi otto-novecenteschi, Roma, Editori riuniti, 2007 e (con P. Trifone), La lingua del teatro, Bologna, Il Mulino, 2015. Nel 2010 è stato incaricato dal Ministero degli Affari Esteri di condurre  con Pietro Trifone l’indagine Italiano 2010[3] relativa alla diffusione della lingua italiana nel mondo, al termine della quale è stato pubblicato il volume L’italiano nel mondo[4], Roma, Carocci, 2012. È socio ordinario dell’Accademia dell’Arcadia[5] e socio corrispondente dell’Accademia della Crusca.[6] Dal 2021 è membro del Consiglio di amministrazione della Fondazione Roma Tre Teatro Palladium.

Come scrittore di narrativa ha pubblicato Mamma ricordiManni, 2013, Tutto così regolare tutto così prevedibileManni, 2015, A mezz’ora e trenta giorni dalla fine, RomaLa Lepre, 2016.