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SUMMARY:Verba Volant Scripta Manent: VETRALLA
DESCRIPTION:Studi di storia e territorio: Vetralla dal documento antico al libro moderno\n\n\n\nGiovedì 28 novembre ore 17:00\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nTema della rassegna\n\n\n\nIl ciclo di conferenze storiche\, promosso dalla Comunità Montana dei Cimini e dal SISC Area Etrusco Cimina con il sostegno della Regione Lazio\, intende favorire la conoscenza e la fruizione del patrimonio archivistico custodito negli Archivi Storici Comunali. \n\n\n\nQuesto ciclo in particolare è dedicato agli Archivi Storici Comunali di Canepina\, Gallese\, Oriolo Romano e Vetralla\, aderenti al SISC Area Etrusco Cimina e titolari di Archivi Storici Comunali accreditati nella relativa organizzazione regionale (OAR). \n\n\n\nGli incontri sono destinati ad un pubblico ampio\, con particolare coinvolgimento delle comunità locali\, nonché di studiosi e ricercatori. \n\n\n\nL’organizzazione della rassegna è curata da Tuscia Art Lab in collaborazione con Davide Ghaleb Editore. \n\n\n\nProgramma\n\n\n\nSaluti istituzionali  \n\n\n\nIntervengono: \n\n\n\nENRICA SANETTI L’Archivio Storico Comunale di Vetralla \n\n\n\nANDREA NATALI La vita quotidiana a Vetralla nei primi anni dell’800 \n\n\n\nLOREDANA VACCAROTTI L’archivio scolastico del circolo didattico 1876-1990 \n\n\n\nELISABETTA DE MINICIS Le collane del Museo della Città e del Territorio \n\n\n\nDANIELE CAMILLI L’incendiarsi del cielo al tramonto. Il territorio di Foro Cassio tra il XVII e il XIX secolo \n\n\n\nModera: Luca Della Rocca \n\n\n\nSinossi e note biografiche \n\n\n\nEnrica Sanetti – Nata a Vetralla il 24 novembre 1975\, è laureata presso la facoltà di Conservazione dei Beni Culturali con indirizzo archivistico-librario presso l’Università degli studi della Tuscia (110/110 con lode\, 2002). Ha perfezionato successivamente le sue competenze alla Scuola Biennale di Paleografia\, Diplomatica e Archivistica dell’Archivio Segreto Vaticano. Dopo diverse esperienze presso gli archivi ASL di Viterbo\, dei centri per l’impiego\, della Provincia e del Tribunale di Viterbo\, ha maturato una lunga esperienza sulla gestione dell’Archivio Storico Comunale di Vetralla\, occupandosi di scarto\, riordinamento\, digitalizzazione e assistenza agli studiosi. Ha curato importanti mostre e pubblicazioni promosse dal Comune di Vetralla\, Assessorato alla Cultura\, tra cui “Vetralla: cronache dai muri\,150 di manifesti avvisi e ordinanze”\,  “La ferrovia a Vetralla 1894-1994 La meravigliosa invenzione”\, “Lo statuto di Vetralla e le magistrature comunali” e nel 2022 “Il Fondo Giuseppe Fabbri :Vetralla\, c’era una volta la Città Incantata\, memorie in foto” con Ghaleb Editore. Si occupa della gestione dell’Archivio Storico Comunale di Vetralla dal 1998. \n\n\n\n\n\n\n\nAndrea Natali – La vita quotidiana a Vetralla nei primi anni dell’800. \n\n\n\nSinossi.  Attraverso fonti di archivio\, viene descritta la situazione politico sociale di una piccola Città dello Stato Pontificio\, in un particolare momento storico che va dalla dominazione napoleonica alla Restaurazione. \n\n\n\nNota Biografica. Andrea Natali è Direttore e docente della Scuola Biennale di Alta Formazione in “Archeologia Giudiziaria e Crimini Contro il Patrimonio Culturale” istituita dal Centro per gli Studi Criminologici\, Giuridici e Sociologici. Svolge attività di ricerca\, didattica e consulenza nel settore della “Conservazione dei Beni Culturali”. È Laureato in “Conservazione dei beni culturali” e a conseguito il Master in “Narratori di comunità” nell’Università della Tuscia (Viterbo). Gli sono stati conferiti 2 Assegni di Ricerca dall’Università di Bologna. Ha svolto attività scientifica di ricerca presso l’Istituto per la Conservazione e Valorizzazione dei Beni Culturali del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR)\, il Dipartimento di Beni Culturali e il Dipartimento di Architettura e Pianificazione Territoriale dell’Università di Bologna. Ha svolto e svolge attività didattica in Corsi universitari\, Accademie\, Master\, Scuole di Alta Formazione\, Licei in discipline che riguardano la conservazione dei beni culturali\, il monitoraggio ambientale\, la diagnostica artistica\, l’autenticazione delle opere d’arte e la storia dell’arte. È Mediatore/conciliatore ed Esperto in conservazione dei beni culturali per il Centro di Eccellenza del Distretto Tecnologico per i Beni e le Attività culturali della regione Lazio (DTC Lazio).  È stato Perito della Camera Arbitrale per i contratti pubblici presso la Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC). \n\n\n\nÈ autore e coautore di oltre 70 pubblicazioni nell’ambito della conservazione e della valorizzazione dei Beni Culturali fra i quali Monografie e Trattati scientifici adottati come libri di testo presso le Università. Il manuale di conservazione dei beni culturali\, di cui è autore\, è stato pubblicato con il contributo del Ministero della cultura. È stato relatore in 71 Convegni e Conferenze. \n\n\n\n\n\n\n\nLoredana Vaccarotti – L’archivio scolastico del circolo didattico di Vetralla 1876 – 1990. \n\n\n\nSinossi Il lavoro di ordinamento dell’archivio del Circolo didattico di Vetralla\, culminato nella pubblicazione di un libro\, rappresenta un’opportunità preziosa per esplorare la storia sociale e culturale dell’Italia\, in particolare in aree come l’istruzione\, la fede\, la salute e la vita collettiva. Questo archivio consente di ricostruire aspetti del sistema scolastico dalla fine dell’Unità d’Italia fino ai giorni nostri\, offrendo documenti che rivelano non solo cosa veniva insegnato e come\, ma anche le trasformazioni nella partecipazione sociale e politica. \n\n\n\nQuesto lavoro permette di gettare luce su aspetti poco studiati della vita collettiva del passato\, dalla scuola e il lavoro alla fede e alla salute\, settori spesso trascurati dalla storiografia tradizionale\, che si è maggiormente concentrata su re\, leader politici e intellettuali di spicco. L’archivio rivela\, ad esempio\, che nel 1871 a Vetralla\, solo circa l’8% della popolazione sapeva leggere e scrivere\, pari a poco più di cinquecento persone su una popolazione di circa 6.700 abitanti. Le scuole\, poche e con un numero limitato di studenti\, offrivano un’istruzione modesta e basata su materie essenziali come lettura\, scrittura\, aritmetica e dottrina cristiana. Documenti d’epoca descrivono come l’istruzione primaria si svolgesse su testi semplici\, dall’abbecedario alla dottrina cristiana per i più giovani\, fino a elementi di grammatica e lettura della Bibbia per i ragazzi più grandi. \n\n\n\nPone luce  sulle trasformazioni della scuola e della società in relazione ai cambiamenti politici\, economici e culturali\, e per analizzare come l’istruzione abbia contribuito alla vita civile e al lavoro delle generazioni passate. La mia speranza è che il libro diventi il punto di partenza per ulteriori indagini sui temi legati alla vita sociale\, come la religiosità\, la salute e il modo in cui le comunità si organizzavano\, offrendo una base documentaria per comprendere meglio il presente. \n\n\n\nNota Biografica. Nasce a Vetralla (VT)\, svolge la professione di insegnante presso la scuola media superiore di I grado. Da oltre 25 si occupa di ordinamento\, inventariazione\, digitalizzazione e scarto della documentazione di archivio. Ha scritto 5 libri e varie pubblicazioni. Si occupa di eventi nazionali\, legati alla cultura. \n\n\n\nTra gli hobby: ricercatrice storica\, blogger\, traduttrice di testi antichi e rari\, impegnata in prima fila nel rotary club Sutri e la Tuscia Ciminia. \n\n\n\n\n\n\n\nElisabetta De Minicis – Le collane del Museo della Città e del Territorio. Digressione sulle diverse pubblicazioni edite  nelle collane del Museo della Città e del Territorio. \n\n\n\nNota Biografica. Professore Associato\, dal 2000\,  in Archeologia medievale presso l’Università di Roma “La Sapienza” e \, dal 2004\, presso L’Università della Tuscia (Vt)- 2004/2010\, Coordinatore del dottorato in Archeologia Post Classica presso l’Università di Roma -la Sapienza- 2007/2010\, Direttore dei Master di 1° e 2° livello  in Tecnologie per i beni Culturali (TECAM). 2008/2001 Coordinatore del Corso di laurea in beni Culturali (Unitus). 2012/2019\, presso  Unitus  è stato Presidente del Comitato Scientifico dello SMA\, membro del Collegio dei docenti del Dottorato in Scienze Storiche e membro del Presidio di Qualità di Ateneo. Ha progettato e realizzato\, nel 1989\, insieme ad Enrico Guidoni\, il Museo della città e del territorio di Vetralla\, oggi confluito nel Sistema Museale di Ateneo\, come prototipo di una nuova tipologia museale. Ha al suo attivo 160 pubblicazioni scientifiche. \n\n\n\n\n\n\n\nDaniele Camilli –  L’incendiarsi del cielo al tramonto. Il territorio di Foro Cassio tra il XVII e il XIX secolo. \n\n\n\nSinossi – C’era una possibilità di sviluppo diverso per il territorio della Tuscia? Probabilmente sì. A raccontarlo i documenti d’archivio del Sovrano Ordine Militare di Malta riguardanti la commenda di Santa Maria in Carbonara e in particolar modo la chiesa di Foro Cassio a Vetralla. \n\n\n\nNota biografica – Daniele Camilli\, giornalista di Tusciaweb\, giornale online per cui si occupa di cronaca e inchieste. Diverse le pubblicazioni realizzate poi per Davide Ghaleb editore\, Intermedia edizioni e nottetempo
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SUMMARY:Verba Volant Scripta Manent: ORIOLO ROMANO
DESCRIPTION:Identità e territorio: Oriolo Romano\, dal documento antico al libro moderno\n\n\n\nVenerdì 22 novembre ore 17:00\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nTema della rassegna\n\n\n\nIl ciclo di conferenze storiche\, promosso dalla Comunità Montana dei Cimini e dal SISC Area Etrusco Cimina con il sostegno della Regione Lazio\, intende favorire la conoscenza e la fruizione del patrimonio archivistico custodito negli Archivi Storici Comunali. \n\n\n\nQuesto ciclo in particolare è dedicato agli Archivi Storici Comunali di Canepina\, Gallese\, Oriolo Romano e Vetralla\, aderenti al SISC Area Etrusco Cimina e titolari di Archivi Storici Comunali accreditati nella relativa organizzazione regionale (OAR). \n\n\n\nGli incontri sono destinati ad un pubblico ampio\, con particolare coinvolgimento delle comunità locali\, nonché di studiosi e ricercatori. \n\n\n\nL’organizzazione della rassegna è curata da Tuscia Art Lab in collaborazione con Davide Ghaleb Editore. \n\n\n\nProgramma  \n\n\n\nSaluti istituzionali \n\n\n\nIntervengono: \n\n\n\nSIMONA RACCUIA L’archivio Storico Comunale di Oriolo Romano  \n\n\n\nBRUNELLA BASSETTI Trame di comunità\, orditi di tessuto \n\n\n\nPATRIZIA DI FILIPPO Oriolo Romano. Palazzo Altieri\, Sala di Giuseppe. Un messaggio tra le grottesche \n\n\n\nMARCELLO PICCIONI Nella venuta che fecero li francesi \n\n\n\nROBERTA FERRINI Gestione e uso delle acque a Oriolo Romano tra XVI e XXI secolo \n\n\n\nModera Luca della Rocca \n\n\n\nSinossi e note biografiche\n\n\n\nSimona Raccuia –   L’Archivio Storico Comunale di Oriolo Romano – Digressione sulla composizione dell’Archivio Comunale di Oriolo Romano . \n\n\n\nNota biografica. Consegue prima la Laurea magistrale in Storia e poi il Diploma di Scuola di specializzazione in beni archivistici e librari all’Università La Sapienza. Dopo alcuni anni in cui svolge attività di archivista e saggista presso l’Archivio Flamigni\, dal 2020 entra in servizio presso il Comune di Oriolo Romano dove riveste tra gli altri l’incarico di responsabile della Biblioteca e dell’Archivio storico. \n\n\n\nAutori: \n\n\n\nBrunella Bassetti – Trame di Comunità\, orditi di tessuto. Religione e società a Oriolo Romano durante il periodo Santacroce dai racconti dei primi Habbitanti de Loriolo. \n\n\n\nSinossi – Una considerevole parte di documenti contenuti nel primo registro parrocchiale della Chiesa di San Giorgio martire\, unitamente ad altri manoscritti e registri conservati presso l’Archivio storico comunale offrono interessanti e inesplorati spunti di ricerca per la storia di Oriolo Romano\, delle zone limitrofe oltre a costituire una fonte preziosa per gli storici della lingua. Inoltre\, le storie e le vicende dell’epoca ci “parlano” attraverso l’artificio dell’io narrante in conversazione che restituisce alle prime decine di oriolesi una realtà incarnata\, fatta di grandi cambiamenti\, di lavoro e di quotidianità. Non è lo storico che coinvolge nella lettura\, ma sono i personaggi raccontati che\, con particolare capacità e finezza\, catturano il lettore immergendolo nella storia vissuta facendoci sentire\, per esempio\, il rumore degli artigiani nelle botteghe\, il suono delle celebrazioni liturgiche\, il respiro dei primi abitanti. \n\n\n\nNota biografica – Brunella Bassetti\, Laurea in Lettere moderne presso l’Università di Roma “La Sapienza”\, Specializzazione in Storia della Lingua italiana. Ha lavorato molti anni\, come segretaria di redazione\, in una casa editrice medico-scientifica. Attualmente collabora con testate giornalistiche e riviste con articoli e saggi di vario genere. Inoltre\, si interessa allo sviluppo di processi culturali attraverso l’organizzazione di eventi e presentazioni di libri. Dal 2022 è presidente della Consulta delle Politiche Culturali di Oriolo Romano. \n\n\n\n\n\n\n\nPatrizia Di Filippo – Oriolo Romano. Palazzo Altieri\, stanza di Giuseppe. Un messaggio tra le grottesche. \n\n\n\nSinossi – La sala di Giuseppe è una delle sale più affascinanti e preziose del Palazzo Altieri\, affrescata durante il periodo dei Santacroce\, essa raccoglie una ricca decorazione pittorica a grottesche (circa 100). I testi presenti nella biblioteca dei fratelli Santacroce\, Giorgio e Scipione\, e quanto veniva prodotto in quegli anni dalla stampa sono da intendere come le fonti iconografiche utilizzate dai pittori. Nella complessità del progetto iconografico c’è l’intento dei feudatari di lasciare un messaggio\, nascosto nel filo rosso che lega le varie figure e scene\, un messaggio non solo per la comunità di Oriolo ma per l’umanità. \n\n\n\nNota biografica – Patrizia Di Filippo nasce e vive a Roma\, ma nella linea materna la sua famiglia è originaria di Oriolo Romano. Architetto\, ha lavorato nel settore della comunicazione di una grande azienda informatica. Nei primi anni del 2000 inizia un percorso di ricerca su Oriolo con una particolare attenzione alla famiglia fondatrice: i Santacroce e al loro progetto di questa città ideale.  Nel corso degli anni ha scritto diversi libri e articoli riguardo la storia\, l’urbanistica e il verde di Oriolo\, ha anche organizzato diversi eventi culturali nelle diverse forme di arte. Ora si sta dedicando alla ricerca genealogica di alcune famiglie oriolesi\, iniziando dalle quattro della sua famiglia. \n\n\n\n\n\n\n\nMarcello Piccioni – Nella venuta che fecero li francesi. \n\n\n\nSinossi. La riedizione del libricino dal titolo “Nella venuta che fecero li francesi…” vuole rendere note   le vicende legate all’occupazione dello Stato Pontificio ed all’istituzione della Repubblica Romana\, nel 1798-99\, da parte delle truppe francesi\, nel Feudo Altieri in particolare e in generale nel Patrimonio di San Pietro in Tuscia. Abbiamo\, dunque\, cercato\, senza la pretesa di esserci riusciti\, di raccontare i fatti con obiettività e con chiarezza essendo in genere poco noti e poco studiati. Abbiamo voluto inserire nel grande mosaico della storia\, la piccola tessera costituita dall’operato dei nostri avi\, con la consapevolezza di non aver saputo fare un rigoroso lavoro scientifico. Per questo lavoro abbiamo consultato gli Archivi Storici di Oriolo Romano\, Bracciano\, Manziana\, Canale Monterano Veiano e Bassano  e quelli delle rispettive Parrocchie. \n\n\n\nNota Biografica. Nato a Oriolo Romano nel 1952\, ha conseguito la laurea in medicina e chirurgia presso l’Università degli studi “La Sapienza”. è stato Sindaco del Comune di Canale Monterano\, dove ha operato fino allo scorso anno come medico di medicina generale. Fin dal Ginnasio si è appassionato  alla storia locale seguendo con particolare interesse  gli avvenimenti storici dal 500 fino alla Repubblica Romana\, pubblicando diversi articoli ed effettuando diverse conferenze. Ha pubblicato i saggi I figli del Pellicane. Storia della famiglia Santacroce di Viano\, Oriolo e Rota dal 1598 al 1604 (2002) e \, Nella venuta che fecero li francesi. ll feudo Alfieri e il Patrimonio tra insurgenti\, francesi e giacubbini loro partipanii\, 1798-99 (2003). Ha realizzato\, per conto del Comune di Oriolo Romano la collana Quaderni stonci di Oriolo Romanopubblicando tre saggi.  Nel 2022  ha pubblicato\, per conto dell’Associazione Culturale Forum Clodi\, in  occasione del cinquantenario di questa benemerita associazione\, un altro saggio sulla peste del 1656-1657 a Oriolo Romano dal titolo A peste\, fame et bello libera nos Domini. \n\n\n\n\n\n\n\nRoberta Ferrini – Gestione e uso delle acque a Oriolo Romano tra il XVI e il XXI secolo. \n\n\n\nSinossi. Il testo curato con S. Raccuia\, ha avuto lo scopo di porre l’attenzione sull’acqua\, raccogliendo i dati che ne documentano l’uso e la distribuzione dalla fondazione di Oriolo ad oggi. Altro intento importante è stato quello di reperire tutte le fontane e i fontanili che hanno accompagnato la vita del paese e fissarne la memoria. \n\n\n\nNota Biografica. Si è laureata in lettere antiche presso L’università La Sapienza di Roma\, dove si è specializzata in Topografia medievale con una tesi sulle strutture difensive di Vejano. Ha pubblicato ricerche di archeologia materiale\,  storia e topografia sulla Barbagia e sulla Tuscia\, dove da anni opera\, alternando la professione di archeologa a quella di guida turistica per ipo/non vedenti nei Musei di Roma.
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SUMMARY:Verba Volant Scripta Manent: CANEPINA
DESCRIPTION:Dalla Cangiara al Carnevale di Canepina dal documento antico al libro moderno\n\n\n\nGiovedì 21 novembre ore 17:00\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nTema della rassegna\n\n\n\nIl ciclo di conferenze storiche\, promosso dalla Comunità Montana dei Cimini e dal SISC Area Etrusco Cimina con il sostegno della Regione Lazio\, intende favorire la conoscenza e la fruizione del patrimonio archivistico custodito negli Archivi Storici Comunali. \n\n\n\nQuesto ciclo in particolare è dedicato agli Archivi Storici Comunali di Canepina\, Gallese\, Oriolo Romano e Vetralla\, aderenti al SISC Area Etrusco Cimina e titolari di Archivi Storici Comunali accreditati nella relativa organizzazione regionale (OAR). \n\n\n\nGli incontri sono destinati ad un pubblico ampio\, con particolare coinvolgimento delle comunità locali\, nonché di studiosi e ricercatori. \n\n\n\nL’organizzazione della rassegna è curata da Tuscia Art Lab in collaborazione con Davide Ghaleb Editore. \n\n\n\nProgramma\n\n\n\nSaluti del Sindaco ALDO MARIA MONETA \n\n\n\nIntervengono: \n\n\n\nENRICO PELLICCIONI L’archivio Storico Comunale di Canepina\, una panoramica  \n\n\n\nQUIRINO GALLI Dalla Cangiara del 1541 al Carnevale di Canepina 1862 \n\n\n\nModera: Luca della Rocca \n\n\n\nSinossi e note biografiche\n\n\n\nEnrico Pelliccioni: L’archivio storico comunale di Canepina\, una panoramica. Digressione sulla composizione dell’Archivio Comunale di Canepina. \n\n\n\nNota Biografica. Enrico Pelliccioni\, consigliere delegato alla Cultura del Comune di Canepina\, laureato in Lettere all’Università degli Studi della Tuscia con una tesi sul viaggio in Italia di Cristina di Svezia\, laureando in Filologia Moderna presso lo stesso ateneo con una tesi sulle elezioni politiche italiane del 18 aprile 1948. \n\n\n\n\n\n\n\nQuirino Galli  – Dalla Cangiaria  del 1541\, al Carnevale di Canepina del 1862. \n\n\n\nDigressione sulle diverse pubblicazioni edite  relative al periodo 1541 – 1862. \n\n\n\nNota biografica. Quirino Galli si laurea in Filosofia a Roma nel 1968. Giovanissimo vince il concorso per l’insegnamento nella Scuola Primaria; passa poi alla Scuola Media Inferiore\, poi al Liceo classico e\, infine\, all’Accademia di Belle Arti; frattanto\, per più di un decennio è Assistente volontario presso la Facoltà di Magistero di Roma. I suoi interessi sono rivolti: alla Storia del teatro\, all’Antropologia e alla Storia locale; dai suoi studi e dalle sue ricerche in questi tre campi provengono un buon numero di pubblicazioni. Insieme ai componenti del Gruppo Interdisciplinare allestisce il Museo delle tradizioni Popolari di Canepina\, inaugurato nel gennaio del 1988\, e del quale è Direttore scientifico dal 1990.
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SUMMARY:Flavio Fusi - La ballata delle frontiere
DESCRIPTION:Sabato 12 ottobre alle 18:00\n\n\n\nFlavio Fusi\, giornalista e volto noto della RAI\, presenta il suo ultimo libro “La ballata delle frontiere – Storie dal secolo belva” edito Exorma (2024) – Prefazione di Giovanni Floris \n\n\n\nDialoga con l’autore il giornalista Giorgio Renzetti \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nL’evento si inserisce nell’ambito della rassegna Reportage tra fatti e testimonianze di vicissitudini umane che avrà un ampio respiro temporale e vari ospiti che si avvicenderanno fino a primavera. \n\n\n\nIl tema della rassegna è dare voce a giornalisti\, del presente e del passato\, inviati nei più importanti teatri di guerra\, per raccontare drammi e vicissitudine umane\, che hanno segnato la vita stessa dei reporter\, come testimoniato dai loro diari personali\, o intramontabili libri dal registro anche letterario. \n\n\n\nSinossi:  \n\n\n\nAtterriamo con lui su un pianeta di conflitti a bassa intensità che poi deflagrano\, come a Gaza. Dalla dissoluzione del fianco orientale dell’Europa alla gola squarciata tra Nord e Sud del mondo\, l’autore guarda ai milioni di esseri umani spinti oltre le frontiere dal secolo belva: antiche frontiere che esplodono e frontiere nuove che sorgono\, frontiere non scritte\, terre di mezzo e grandi fiumi-frontiera\, tra illusioni\, nuove schiavitù e massacri.Le testimonianze frammentarie degli ultimi\, le storie minuscole\, si mescolano alla ricostruzione degli eventi e alla descrizione dei luoghi in un racconto periferico e avvolgente fino alla frontiera delle frontiere: là dove la terra finisce e il mare comincia… \n\n\n\nFlavio Fusi\n\n\n\nNato a Massa Marittima nel 1950\, figlio di Torquato Fusi ex senatore della Repubblica.Volto storico del TG3\, è stato inviato all’estero del telegiornale: in questa veste seguì tra l’altro la caduta del muro di Berlino. Nel 1994 fu lui ad annunciare in direttal’assassinio di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin. In seguito fu corrispondente Rai da New York e poi da Buenos Aires\, con riferimento per l’intera America Latina.È stato capo della redazione esteri del TG3\, conduttore e inviato della RAI. \n\n\n\nBibliografia:• Terra non guerra. Contadini e riforme nella Maremma grossetana (1945-1955)\, Edizioni del Grifo\, Montepulciano (Siena) 1985• Campi di fragole per sempre. Una cronaca infedele\, Effigi editore\, Arcidosso (Grosseto) 2016• Cronache infedeli\, Edizioni Voland\, Roma 2017• La ballata delle frontiere. Storie del secolo belva\, prefazione di Giovanni Floris\, Exòrma edizioni\, Roma 2024
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LOCATION:Biblioteca Abbaziale San Martino al Cimino (Viterbo)\, Piazza Nazionale\, Viterbo\, 01100\, Italia
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SUMMARY:Paola Camusi - Stalattiti arroventate
DESCRIPTION:Incontro di poesia con la poetessa e scrittrice Paola Camusi. L’opera è presentata dal critico e saggista CORRADO PESTELLI. Modera l’incontro LAURA ALLEGRINI\, consigliera comunale\, già sentatrice. \n\n\n\n20 settembre alle 17:00\n\n\n\nSala Capitolare\, San Martino al Cimino\, piazza dell’Oratorio
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SUMMARY:Gli invisibili di San Zeno
DESCRIPTION:6 Settembre ore 19:00\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nSINOSSI: \n\n\n\nVerona\, 1880. Un grande esodo sta svuotando le campagne: l’America è la Terra Promessa\, e migliaia di contadini oltre la soglia della povertà vendono tutto per correre a Genova\, e lì imbarcarsi sui grandi piroscafi della speranza reclamizzati dalla Casa Generale di Spedizioni Marittime del ricco Isaia Bordignon. Federico Giorio\, giovane procuratore legale e fervente repubblicano\, non è riuscito a incastrare il losco faccendiere e per punizione è assegnato a un caso minore: il brutale omicidio di un esattore male in arnese. \n\n\n\nIl declassamento\, però\, per un incredibile incrocio del destino si rivela provvidenziale per la vicenda degli emigranti: per proseguire le indagini Federico dovrà muoversi in segreto\, assieme al fedele appuntato Venier\, al piccolo Bacchetto\, all’affascinante prostituta Emilia e a Ginevra\, una ragazza che vuole diventare medico. \n\n\n\nUna squadra bizzarra: gli invisibili di San Zeno. Fino a che punto Giorio sarà disposto a spingersi mettendo in pericolo la vita di chi gli sta accanto? \n\n\n\nIspirandosi alla vera storia di Federico Giorio – procuratore legale che difese la povera gente contro le sopraffazioni\, arrivando a denunciare la corruzione della pubblica sicurezza – Alessandro Maurizi debutta nel Giallo Mondadori con un personaggio dimenticato e scovato negli archivi\, un detective indomito che dovrà fare i conti anche con il proprio cuore e le convenzioni più lise di una società in cui non sempre si riconosce.
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LOCATION:Palazzo Doria Pamphilj\, Via Luigi Cadorna\, San Martino al Cimino\, 01100\, Italia
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SUMMARY:L'evoluzione delle parole
DESCRIPTION:A cura di Claudio Giovanardi \n\n\n\nSabato 31 agosto ore 17:00\n\n\n\nCome parlavamo e come parleremo. C’è magia nell’evoluzione delle parole? \n\n\n\nTavola rotonda con lo scrittore e linguista Claudio Giovanardi su come il linguaggio giovanile e l’influsso dei social media  impatta sull’evoluzione dei dialetti e della lingua italiana. Giocando\, in modo leggero\, tra l’accademico e il divertito\, viene preso in riferimento l’ultimo libro di Paolo D’Achille e Claudio Giovanardi\, Vocabolario del romanesco contemporaneo (Newton Compton Editori)\, come fonte di esempi concreti\, confrontabili nella storia e con la quotidianità. \n\n\n\nAl termine dell’evento\, attraverso un divertene forum con il pubblico\, si voterà la “parole più figa”.  \n\n\n\n\n\n\n\nClaudio Giovanardi è professore ordinario di Linguistica italiana all’Università Roma Tre. È socio ordinario dell’Accademia dell’Arcadia e Accademico della Crusca. Attualmente fa parte del Consiglio d’amministrazione della Fondazione Roma Tre-Palladium. Svolge anche un’attività di narratore. \n\n\n\n\n\n\n\nLe parole del dialetto e dell’italiano di RomaI dialetti\, come le lingue\, sono in continua evoluzione\, in particolare per quanto riguarda il lessico\, sottoposto da un lato all’influsso della lingua nazionale e soggetto dall’altro al rinnovamento promosso dalle giovani generazioni. Il Vocabolario del romanesco contemporaneo intende offrire una fotografia\, il più possibile rappresentativa\, del lessico del dialetto e dell’italiano regionale romano\, così come si è venuto assestando nel corso del Novecento e nei primi decenni del Duemila. Fondato su basi rigorosamente scientifiche\, presenta un insieme attentamente bilanciato tra le parole provenienti dalla tradizione (sopravvissute fino a oggi) e le parole nuove\, ricavate in buona parte dal linguaggio giovanile\, ma anche dai lessici specialistici e dai gerghi contemporanei. Il Vocabolario del romanesco contemporaneo è rivolto tanto agli specialisti del settore quanto agli appassionati del dialetto di Roma e costituisce un repertorio ricco\, aggiornato e di facile consultazione. \n\n\n\n\n\n\n\nOltre 7000 vocaboli per conoscere o riscoprire il dialetto di RomaTra le espressioni presenti nel libro:Ammollàjela: farsi valere in qualcosaBranda: persona alta e grossaCiafròcca: naso molto largo e grossoDritto pe’ dritto: sempre drittoImbrilloccasse: adornarsi di gioielliLòcco lòcco: lentamenteRosicà(re): rodersi dall’invidiaZagajà(re): balbettare \n\n\n\nPaolo D’Achille È professore ordinario di Linguistica italiana all’Università Roma Tre. Socio ordinario dell’Accademia dell’Arcadia\, è presidente (dal 28 aprile 2023) dell’Accademia della Crusca\, per la quale dal 2015 è responsabile del Servizio di consulenza linguistica e direttore del periodico “La Crusca per voi”.
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LOCATION:Biblioteca Abbazia Cistercense\, Piazza Nazionale\, San Martino al Cimino\, 339/3412598\, 01100\, Italia
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SUMMARY:Letture Acrobatiche
DESCRIPTION:Venerdì 30 agosto ore 17:00\n\n\n\n\n\n\n\nQual è il tuo libro preferito? C’è un libro che ti ha cambiato la vita? Qual è il libro che consiglieresti a tutti di leggere? \n\n\n\nLetture Acrobatiche è un incontro stimolante\, appassionante e molto divertente\, condotto dallo scrittore Claudio Giovanardi. Un gioco a cui potrai partecipare da uditore o da acrobatico relatore: alcuni minuti per leggere un breve passo del tuo libro preferito\, presentarlo e promuoverlo. \n\n\n\nPiù che un forum di confronto\, su letture consigliate\, sarà una vera e propria sfida\, e magari un’accanita ed esilarante arringa\, per ottenere il voto dal pubblico partecipante\, e posizionare\, il libro da te scelto\, sul podio. \n\n\n\nL’incontro si concluderà con un conviviale aperitivo.  \n\n\n\nSi consiglia la prenotazione: info@tusciartlab.com – 339/3412598 \n\n\n\n\n\nPremio al vincitore e ad altri partecipanti che saranno sorteggiati
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SUMMARY:Acrobazie Manuali. Come si rilega artigianalmente un libro
DESCRIPTION:Giovedì 29 agosto alle 16:30\n\n\n\n\n\n\n\nPoesie\, racconti\, disegni\, documenti o vecchi diari spaginati. Pressa\, bulloni\, cartoncini\, stoffa\, fogli\, ornamenti\, ago e filo. Un libro realizzato a mano\, con belle rifiniture personalizzate\, può rappresentare una bella opera da donare o un tesoro di ricordi sfogliabili\, da conservare. \n\n\n\n\n\n\n\nSi possono rilegare una tesi di laurea\, traguardo di anni di studio e sacrificio\, oppure delle pagine bianche\, per farne un taccuino di viaggio o un diario personale. \n\n\n\nQualunque sia il progetto da realizzare\, con il laboratorio di rilegatura artigianale ci divertiremo insieme a creare la tua opera. \n\n\n\nAperto a tutte le età. Prenota la tua partecipazione: info@tusciartlab.com oppure 339/3412598
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SUMMARY:Disegnando Mario - Acrobazie delle parole dalle emozioni ai disegni
DESCRIPTION:Sabato 10 agosto ore 17:00\n\n\n\nA cura di Francesca Carabelli \n\n\n\n\n\n\n\nIl laboratorio coinvolge i bambini nel magico gioco del disegno \n\n\n\nCaratterizzando le emozioni di Mario (personaggio del libro di Roscia) attraverso le forme espressive del viso e del corpo\, l’illustratrice insegna a disegnare il sopracciglio alzato\, la smorfia delle labbra\, gli occhi tristi\, felici o arrabbiati\, e così via\, associando le parole alle emozioni\, e le emozioni al disegno.
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SUMMARY:Acrobazie delle parole per bambini da 6 a 96 anni
DESCRIPTION:Sabato 10 agosto ore 10:30\n\n\n\nPresentazione del libro di Massimo Roscia Mario Vocabolario e la Magia delle parole (Rizzoli).  \n\n\n\n\n\n\n\nUn libro dallo spirito rodariano che invita i più piccoli a riflettere sulle parole che usiamo e sul loro incredibile potere. \n\n\n\nSinossi: Nella lontana terra di Cosonia c’è uno strano paese senza nome e senza nomi. I suoi abitanti si chiamano Coso e Cosa\, i bambini sono semplicemente Cosini\, e persino gli oggetti di uso comune\, come un bicchiere\, una penna o un paio di scarpe non hanno una parola che li possa indicare per distinguerli da tutto il resto. Ma un giorno arriva uno strano personaggio che insegnerà agli abitanti di Cosonia che esistono tante parole. Attenzione però: alcune come SCUSA sono preziose\, altre invece possono fare male\, altre ancora sono strane. E le parole come LIBERTÀ o UGUAGLIANZA sono talmente importanti che bisogna capire bene cosa vogliono dire\, per dare loro il valore che meritano\, proteggerle e custodirle per sempre.
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SUMMARY:Acrobazie grammaticali. Monologo teatrale di e con Massimo Roscia
DESCRIPTION:Venerdì 9 agosto ore 21:15\n\n\n\n\n\n\n\nLo scrittore Massimo Roscia mette in scena un esilarante spettacolo\, tratto dal suo libro Errorario (Rai Libri)\, incentrato sulla bellezza della lingua italiana e sull’uso talvolta sciatto\, negligente\, bizzarro e poco convenzionale che ne facciamo.  \n\n\n\nLe acrobazie grammaticali sono allegre\, intelligenti\, utili e divertenti. Il performer non indossa gli abiti del professore pedante\, del purista nostalgico o dello sciovinista più intransigente ma si diverte e diverte con simpatiche improvvisazioni verbali\, contaminazioni linguistiche\, giochi di parole\, vivide rappresentazioni e raffinate provocazioni sul tema della lingua italiana.  \n\n\n\nUna lingua viva e figlia del tempo\, perciò\, in costante evoluzione.  \n\n\n\n\n\nMassimo Roscia scrittore\, performer\, reporter di viaggio\, critico enogastronomico\, docente di comunicazione\, tecniche di scrittura\, editing e marketing territoriale.
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LOCATION:Chiostro Abbazia Cistercense\, Piazza dell'Oratorio \, 12\, San Martino al Cimino\, 01100
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SUMMARY:Crossdresser. Stefano e Stefania\, le due parti di me
DESCRIPTION:Stefano Ferri scrittore\, giornalista e consulente di comunicazione\, milanese\, nonché crossdresser. Giulia Marchetti dialogherà con l’autore sul suo ultimo libro Stefano e Stefania\, le due parti di me (Mursia) \n\n\n\n\n\n\n\n\nCon le unghie smaltate di rosso\, le collane\, le borsette colorate\, le scarpe con il tacco e i vestiti corti che lasciano scoperte le gambe\, c’è un uomo che ci racconta tutti i giorni che cosa significa avere il coraggio delle proprie idee e delle proprie scelte. \nla Repubblica 4/6/2024\n\n\n\n\n\n\n\nSe per Costume intendiamo il modo in cui ci vestiamo in un dato contesto temporale e spaziale\, questo schema può saltare a fronte dell’esercizio naturale della propria libertà espressiva\, nonché di fronte al dovere morale di affermare la propria identità personale. Là dove non vengano lesi i diritti umani e civili\, la trasformazione del Costume può rappresentare pura sperimentazione transitoria\, si veda la moda\, oppure legittima evoluzione attraverso il progresso delle idee. \n\n\n\nNell’ottica di questa dialettica\, Stefano Ferri\, attraverso Stefano e Stefania\, le due parti di sé\, si fa portavoce e manifesto vivente di una nuova concezione di Costume\, che supera il modello consuetudinario imposto dalla nostra società\, nella nostra epoca. Apre la porta su nuovi scenari del futuro e affronta l’abisso del rigetto del crossdressing\, là dove anche la percezione dell’altro passa attraverso il modo di abbigliarsi\, socialmente ammesso e accettato. \n\n\n\nLo scrittore ha già tracciato un ponte sopra questo abisso\, e l’incontro ci inviterà tutti a percorrerlo insieme. \n\n\n\n\n\n\n\nCalifornia\, 1° giugno 2011. Stefano Ferri\, pr di successo\, conduce una selezione di imprenditori italiani alla stipula di importanti accordi. Dettaglio non di poco conto\, è crossdresser\, e si presenta vestito da donna: tubino\, tacchi\, trucco leggero. Nel tempo si è costruito una reputazione facendo leva proprio su questa caratteristica così insolita e potenzialmente penalizzante. Ma quel giorno le cose non vanno. Due fanatici religiosi s’impuntano affinché venga escluso dall’evento. La situazione precipita\, l’esito dell’incontro viene compromesso\, i partecipanti danno la colpa a lui. Da lì in poi\, a valanga\, Stefano viene travolto sia nel lavoro sia nel privato\, ritrovandosi da solo dinanzi alla domanda più difficile: perché non riesce a indossare gli abiti del suo sesso?
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LOCATION:Libreria Borri Books\, Piazza della Repubblica n.2\, Viterbo\, 01100
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SUMMARY:Corso di scrittura creativa 2024
DESCRIPTION:A cura di Claudio Giovanardi con la partecipazione di Silvio Mignano. \n\n\n\n8 lezioni di cui 6 in presenza collettive e 2 individuali da remoto.  \n\n\n\nPosti limitati. Iscrizioni aperte
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SUMMARY:Concerto Gospel di Natale
DESCRIPTION:The Amazing Grace Gospel Choir\, diretto dal maestro Timothy Martin\, è il più importante coro gospel di Roma. È composto da 34 cantanti  accompagnati da un ensemble di musicisti. Da anni il Coro è portavoce musicale e culturale dell’Ambasciata Americana in Italia e si esibisce in diverse manifestazioni presso la Santa Sede\, la Città del Vaticano e il Comune di Roma. \n\n\n\n\n\n\n\nIl maestro del coro Timothy Martin è un tenore\, performer e attore statunitense. Nato in Pennsylvania\,  fin da bambino cantava in chiesa. Si è formato e laureato all’Oberlin College nell’Ohio e al Curtis Institute of Music di Philadelphia.  \n\n\n\nPerformer eclettico negli stili di musica leggera\, di R&B\, Rock\, Gospel e Jazz. Artista completo\, dal teatro al musical\, dall’opera al cinema e alla televisione\, ha recitato come protagonista in musical come Sister Act\, Full Monty e West Side Story.  \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nCome attore ha lavorato\, fra gli altri\, con Giuseppe Tornatore\, Giorgio Albertazzi\, Gigi Proietti\, Franca Valeri\, Maurizio Sciarra e Carlo Alighieri. Ha collaborato con Amii Stewart\, Paola Turci\, Gino Paoli\, Eros Ramazzotti\, Zucchero\, Renato Zero. Ha iniziato ad insegnare canto a Roma nella Scuola Popolare di Musica di Testaccio ed in seguito è entrato a far parte della facoltà di Studi Italiani dell’American University of Rome come docente di Storia dell’Opera. Nel 2018 ha partecipato in qualità di primo tenore alla trasmissione “Ballando con le stelle” sotto la direzione artistica di Milly Carlucci. \n\n\n\nIn collaborazione con AUR\, per promuovere la musicasacra Afroamericana\, ha fondato un laboratorio di musica Gospel\, giungendo alla creazione di “The Amazing Grace Gospel Choir”.  \n\n\n\nL’evento è promosso dalla Parrocchia di San Martino Vescovo e organizzato da Giulia Marchetti di Tuscia Art Lab – Academy & Events con il patrocinio del Comune di Viterbo.
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SUMMARY:FOUR SEASONS
DESCRIPTION:Luogo: TEATRO SAN LEONARDO di Viterbo \n\n\n\nData: 19 novembre 2023 ore 17:00 – ingresso libero \n\n\n\nProiezione ufficiale del cortometraggio FOUR SEASONS in concorso ai David Di Donatello 2024\, nella categoria cortometraggi\, e iscritto ad oltre 70 festival internazionali. \n\n\n\nScaletta dell’evento: \n\n\n\nTalk con Michele Villetti (The Art Republic Foundation Studio)\, Giulia Marchetti  (Tuscia Art Lab) e altri ospiti. Modera l’incontro Federico Meschini \n\n\n\nPerformance dal vivo di body percussion con i bambini e ragazzi della Scuola Santa Maria del Paradiso. \n\n\n\nProiezione cortometraggio FOUR SEASONS. \n\n\n\n\nPer questioni organizzative chiudiamo le prenotazioni lasciando alcuni posti liberi che permetteranno l’ingresso a tutti fino a esaurimento della capienza del teatro\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nOltre 150 bambini riproducono con la “body percussion” i suoni caratterizzanti delle quattro stagioni. A loro si aggiungono i musicisti Nicky Nicolai alla voce\, Stefano Di Battista al Sax\, Dario Rosciglione al contrabbasso\, Michele VIlletti alla direzione d’orchestra e Giovanni e Matteo Cutello al Sax e Tromba. La performance è stata registrata a presa diretta presso la Faggeta Vetusta dei Monti Cimini senza interruzioni. Un viaggio odeporico all’interno delle suggestioni delle quattro stagioni alle quali\, nel montaggio\, sono state aggiunte immagini landscape di grande suggestione. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nFour Seasons scritto\, composto e diretto da Michele Villetti \n\n\n\nDario Rosciglione contrabbasso – Stefano Di Battista sax – Nicky Nicolai voce – Giovanni e Matteo Cutello sax e tromba \n\n\n\nBambini e ragazzi della Scuola Santa Maria del Paradiso Viterno alla “body percussion” \n\n\n\nMichele Villetti alla regia e ukulele \n\n\n\nRiccardo Scorsino drone operator \n\n\n\nBruno Carlini sound engineer \n\n\n\nGianni Ricci e Massimiliano Milani cameramen Provideo Soc. Coop.riprese \n\n\n\nFotografo ufficiale Bruno Paganelli \n\n\n\nGrafica Sara Gemma De Julio Produzione The Art Republic Foundation Studio
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LOCATION:Teatro San Leonardo\, Via Cavour n. 9\, Viterbo\, 01100\, Italia
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SUMMARY:Incontri in giallo. La rassegna letteraria dedicata al giallo.
DESCRIPTION:INCONTRI IN GIALLO (dal 20 ottobre al 24 novembre 2023) è un progetto ideato e organizzato dalla Biblioteca Consorziale di Viterbo di cui siamo felicemente partner. \n\n\n\nA cura di Giuseppe Manfridi e Giulia Marchetti \n\n\n\n\n\n\n\n\nNota di presentazione INCONTRI IN GIALLO\n\n\n\nA tutti noi è capitato di riflettere sull’incerto rapporto che lega la vita reale alla letteratura. \n\n\n\nSiamo proprio sicuri che sia la seconda a prendere spunto dalla prima? O non è vero piuttosto il contrario? Quanta della letteratura che un tempo definivamo “di fantascienza” ha ricevuto successive conferme dai fatti generati dal progresso scientifico e tecnologico sino a perdere ogni connotato fantasioso o visionario? \n\n\n\nVenendo al tema della nostra rassegna “Racconti in giallo” (ideata e condotta da Giuseppe Manfridi in collaborazione con Giulia Marchetti\, ma fortemente voluta nell’ambito delle iniziative culturali della nostra Biblioteca consorziale)\, i sei incontri dedicati ad altrettanti autori\, ci portano dentro i meccanismi profondi del genere “noir”\, in cui l’atmosfera sospesa e inquietante da un lato\, e il colpo di scena finale dall’altro\, giocano un ruolo decisivo. \n\n\n\nVi sarà spazio per il “mitico” commissario Maigret\, partorito dalla fervida penna di Georges Simenon (giunto a noi nelle chiarissime traduzioni di Ena Marchi\, la sua massima interprete)\, ma anche per un altro antesignano famosissimo come il flemmatico Sherlock Holmes\, creatura di Sir Arthur Conan Doyle. \n\n\n\nSi parlerà delle atmosfere claustrofobiche disegnate da Friedrich Dürrenmatt e da Patricia Highsmith nei loro romanzi; si entrerà nella cronaca nera italiana con il caso Bilancia\, serial killer da 17 omicidi\, raccontato da Carlo Piano; si chiuderà con un ritratto di Stephen King tratteggiato da Luca Briasco. \n\n\n\nNulla meglio del “giallo” o “noir” riesce a confondere i piani tra realtà e immaginazione; nulla si pone meglio al confine tra fatalità e prevedibilità. Vittime e carnefici affondano spesso nelle maglie di un gioco imperscrutabile del destino\, come ci testimoniano anche fatti recenti (uragani\, terremoti\, inondazioni) per i quali verrebbe da pensare alla crudele inventiva di uno scrittore di gialli. \n\n\n\nSarà dunque un percorso affascinante\, al termine del quale chi avrà avuto la pazienza di seguirlo per intero sarà sicuramente spinto a procedere con le proprie gambe lungo i sentieri del brivido. \n\n\n\nÈ doveroso esprimere un sentito grazie alle istituzioni pubbliche e ai finanziatori privati che hanno voluto contribuire alla realizzazione di questa nostra nuova avventura: Regione\, Provincia e Comune hanno innescato un circolo virtuoso frutto di una collaborazione fattiva che ha avuto\, come solo traguardo\, il dono che ai cittadini deriva dalla partecipazione a iniziative di alto contenuto culturale come la presente. \n\n\n\nPaolo Pelliccia – Commissario Straordinario Biblioteca Consorziale di Viterbo
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SUMMARY:Acrobazie Letterarie 2023
DESCRIPTION:Lettura tra giochi e magia \n\n\n\n\n\nAcrobazie Letterarie seconda edizione a  cura dagli ACROBATI DELLE PAROLE Claudio Giovanardi\, Giuseppe Mandridi e Dario Pisano.  \n\n\n\n\n\n\n\nLETTERATURA E TEATRO\n\n\n\nSabato 26 agosto 2023\n\n\n\n16:30 Convivio letterario  \n\n\n\nQuanto è impopolare essere popolari?\n\n\n\n\n\n\n\nAndando a rovesciare i termini della proposta della prima edizione\, basata sulla legittimità di leggere opere incomprensibili pur nell’incapacità di affermarne completamente il significato\, quest’anno l’azzardo di Acrobazie Letterarie si farà addirittura più ironico\, proponendo letture all’apparenza “troppo popolari” o “facili”\, ma non per questo meno meritevoli di essere affrontate seriamente. \n\n\n\n\n\n\n\n21:15 Monologo teatrale  \n\n\n\ndi Giuseppe Manfridi\, con Paolo Perinelli\, regia di Claudio Boccaccini \n\n\n\nIl fazzoletto di Dostoevskij\n\n\n\n\n\n\n\nPietroburgo. Fine Ottocento. Pavel Petrovic\, ormai avanti negli anni\, cerca assoluzione da parte dei parenti della defunta moglie\, in visita di condoglianze\, per una certa colpa a loro confessata in precedenza\, ma mai perdonata. Nella finzione scenica il gruppo dei parenti coinciderà con quello degli spettatori\, al punto che alcuni di essi verranno presi dichiaratamente di mira in un alterco a senso unico\, dai toni accesi e grotteschi\, che porterà a nuove confessioni da parte del protagonista. Pavel infatti\, si avventurerà nel racconto di come in gioventù avesse sedotto Anija\, la moglie del vecchio Fedor Dostoevskij. \n\n\n\nDalla sapiente penna di Giuseppe Manfridi\, un monologo serrato\, dall’intenso ritmo tra comico e grottesco\, magnificamente interpretato dal noto attore di teatro Paolo Perinelli. \n\n\n\n\n\n\n\nDomenica 27 agosto 2023\n\n\n\nOre 16:30 Monologo teatrale \n\n\n\nLa supplente\n\n\n\ndi Giuseppe Manfridi\, con Silvia Brogi\, regia di Claudio Boccaccini \n\n\n\n\n\n\n\nUn’ora di spettacolo che corrisponde a un’ora di supplenza. \n\n\n\nUna donna\, ingombra di insondabili segreti\, è stata chiamata a improvvisare una lezione sui poeti risorgimentali. Gli spettatori comprenderanno ben presto di costituire la scolaresca alla quale l’insegnate Stella si rivolge\, e pur parlando d´altro\, in realtà sembrerà parlare di se stessa. \n\n\n\nUn clima da suspense e strane tinte da racconto nero domineranno la scena. \n\n\n\nDa quella lezione gli stessi alunni saranno successivamente chiamati a deporre come testimoni oculari di chissà quale drammatico avvenimento. Forse a tratti si potrà anche sorridere\, ma mai abbassando la guardia di un’attenzione crescente imperniata su due domande vieppiù pungenti: chi è quella donna? E cosa mai è stata in grado di fare a termine della sua inquietante lezione?
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SUMMARY:Incontro con l'autore. Presentazione del libro I VOLI MANCATI di Claudio Giovanardi
DESCRIPTION:a cura di Giulia Marchetti e Marco Rossi \n\n\n\n\n\n\n\n16:30 presentazione dell’ultimo capolavoro narrativo di Claudio Giovanardi “I voli mancati”. Un romanzo in quattro storie molto diverse tra loro\, ma unite dallo stesso filo conduttore: la fortuna sempre accanto che osserva ma non interviene. \n\n\n\nDa un’apertura\, quasi fiabesca\, il romanzo transita dalla fanciullezza e apparizione angelica alla vita adulta\, profondamente umana e terrena\, seguita a latere da una dea che ha tolto la sua benda. La fortuna si muove coscientemente accanto ai quattro personaggi del romanzo senza voltar loro mai le spalle\, ma senza baciarli. \n\n\n\nLa scrittura del romanzo è fluida\, come l’andamento di un fiume\, mentre la lettura accelera con lo scorrere delle pagine\, come un torrente che si avvicina alle rapide. \n\n\n\n 18:00 LAZIO-ROMA 3-3 Primo atto del progetto DIECIPARTITE di e con Giuseppe Manfridi. \n\n\n\nA tema con una storia narrata nel romanzo “I voli mancati”\, Manfridi giocherà sul doppio registro teatro-calcio per raccontare una partita storica\, dalle grandi suggestioni\, caratterizzata da un turbine di eventi in campo e da un incredibile risulto. \n\n\n\n 19:00 aperitivo con gli autori. Una meravigliosa occasione per concludere l’evento in convivialità con gli autori e i presenti. \n\n\n\nINGRESSO LIBERO – Si consiglia la prenotazione scrivendo a info@tusciartlab.com – whatsapp +393393412598
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SUMMARY:20 CLASSICI PER UNA BIBLIOTERAPIA
DESCRIPTION:a cura di Giuseppe Manfridi\n\n\n\nTutti i venerdi dal 28 aprile al 30 giugno 2023 alle ore 17:30  presso la Biblioteca Consorziale di Viterbo – Viale Trento\, 18E (secondo piano)  \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nVenti classici per una biblioterapia è un progetto\, di cui siamo felicemente partner\, ideato e organizzato dalla Biblioteca Consorziale di Viterbo. \n\n\n\nSeguendo le tracce delSolco (Edizioni Efesto\, 2021) scritto da Giuseppe Manfridi saremo accompagnati in un meraviglioso viaggio nella letteratura mondiale. Da Joyce ad Elsa Morante\, da Anna Achmàtova a Jack London passando per Calvino\, Buzzati\, Čechov e tanti altri\, ogni venerdi saremo accompagnati in un vero e proprio itinerario artistico che ci permetterà di approfondire i classici del nostro tempo.  \n\n\n\nDal 28 Aprile al 30 giugno\, in Viale Trento\, 18E (secondo piano)\, Viterbo. \n\n\n\nA chi sarà presente\, un triplice dono della biblioteca:  due dei libri trattati e Il solco di Giuseppe Manfridi\, su cui si fonda questa iniziativa\, la prima di successive edizioni.
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