ANGELO DEIANA

Direttore del corso di scrittura creativa

Insegnante di lettere, giornalista, organizzatore di eventi culturali e scrittore, è laureato in Filologia Moderna con una tesi in Letterature Comparate. Nel 2015 inizia a lavorare a La Gazzetta dello Sport, poi intraprende il suo percorso nel mondo della scuola, il posto che più ama in assoluto insieme al belvedere che si affaccia sul lago di Vico.

È responsabile dei programmi di alcuni dei più importanti festival culturali italiani come Caffeina Festival, l’Emporio Letterario di Pienza e Oro Festival. È co-organizzatore e membro di giuria del Certame nazionale Cardarelliano e membro del direttivo del premio letterario Corrado Alvaro-Libero Bigiaretti.

Tra i fondatori della rivista letteraria Passaporto Nansen con Paolo Di Paolo e Dario Pontuale, ha scritto alcuni saggi (l’ultimo è Il mestiere di essere libero. Giovanni Arpino giornalista, pubblicato nel libro Parola di Scrittore, Bulzoni 2019, curato da Carlo Serafini) e racconti pubblicati in volumi, riviste e online.

Il suo primo libro, Albe giorni e altri bagliori (Infinito, 2018) vanta una prefazione di Mogol. Il suo primo romanzo è A Diosa. La leggenda di Nenè (Perrone-L’Eurdita, 2019), che ha ottenuto ottime recensioni su alcune delle principali testate italiane, da Avvenire (a cura di Massimo Onofri) a Il Fatto Quotidiano, passando per HuffingtonPost, L’indice dei libri, Il Giornale, La Gazzetta dello Sport, Il Messaggero e Repubblica. Ne hanno parlato anche alcuni dei principali blog legati al mondo dei libri.

Ha curato e condotto interviste, incontri e presentazioni, tra gli altri, con Francesco Guccini, Giampiero Mughini, Erri De Luca, Diego Bianchi, Paolo Crepet, Giancarlo De Cataldo, Paolo Di Paolo, Giorgio Nisini, Giuseppe Catozzella, Darwin Pastorin, Luca Barbarossa, Diego De Silva, Ritanna Armeni, Roberto Vecchioni, Fabio Stassi, Massimo Onofri, Paolo Genovese, Ema Stokholma, Giordano Bruno Guerri, Sveva Sagramola, Guido Catalano, Sandro Bonvissuto, Aldo Cazzullo, Pierluigi Pardo, Roberto Cotroneo, Leonardo Colombati, Romana Petri e tanti altri.

Ha tenuto lezioni per i ragazzi delle scuole della provincia di Viterbo su alcuni dei più grandi autori del Novecento, sulla scrittura e sul giornalismo.

Continua a giocare a calcio nel ruolo di ala destra, ama i cantautori italiani e l’Etruria. Per lui Massimo Onofri, impastando il sangue, la cultura e le tradizioni che scorrono nelle sue vene, ha coniato la felice definizione di “etrusco nuragico”.